Notizia del dalla Redazione di Liquida
Anonymous contro i big del petrolio
Loro assottigliano la calotta polare, e gli hacker assottigliano la loro privacy
© BAY ISMOYO/AFP
Shell, Exxon, BP, Gazprom e Rosneft sono i cinque colossi del petrolio danneggiati da un attacco hacker legato ad Anonymous. Il primo atto della razzia di 317 email e password è avvenuto a giugno, seguito da uno ben più imponente il 15 luglio con la violazione dei dati di 724 account. I dati sono criptati ma sono stati messi online su Pastebin sperando nella partecipazione degli utenti a liberare il contenuto. Alcuni nomi sono stati utilizzati per firmare la petizione di Save The Arctic, un atto ironico che spiega la scelta dei bersagli, i principali imputati nell'assottigliamento della calotta polare. Gli autori del post hanno sottolineato che la loro iniziativa non è stata concordata con Greepeace, ma vuole solo essere un atto di supporto alla causa.
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The Next Web invece riporta la testimonianza di un hacker che sostiene che il primo set di dati sia finito negli ingranaggi del phishing. Impossessarsi delle informazioni è stato molto semplice, perché gli hacker hanno sfruttato i punti deboli di alcuni domini per colpire.